La storia

Tra i più apprezzati direttori d’orchestra del Novecento, Serafin nasce a Rottanova di Cavarzere il primo settembre 1878, si diploma in viola e in composizione al Conservatorio di Milano e debutta come direttore al Teatro Reinach di Parma con l’Elisir d’amore nel 1902, dopo essere stato maestro sostituto di Toscanini alla Scala, teatro in cui assumerà nel 1910 il doppio incarico di direttore principale e artistico. Nel 1913 è lui a dirigere la prima rappresentazione lirica all’Arena di Verona, inaugurando con Aida il Festival scaligero, dove tornerà più volte, fino alla rappresentazione del cinquantenario nel 1963. Dopo la Prima guerra mondiale è chiamato al Colón di Buenos Aires, al Real di Madrid e poi a Barcellona, al Municipal di Rio De Janeiro e all’Opéra di Parigi. Nel ‘24 inizia la sua avventura al Metropolitan di New York, dove rimane per un decennio con l’incarico di dirigere opere italiane, inglesi, russe e spagnole, qui conosce Rosa Ponselle, la prima tra le “sue” memorabili interpreti di Norma. Torna in Italia nel ’34 quando assume al Teatro Reale dell’Opera di Roma l’incarico di direttore principale e artistico, riuscendo sempre a preservare la propria autonomia nella scelta delle opere da rappresentare.

Il nome di Serafin è legato a quello di Maria Callas, da lui diretta al suo debutto in Italia nel ’47 in Arena. Non trovò in Serafin un semplice direttore ma, come lei stessa ha testimoniato in più occasioni, un fondamentale aiuto alla sua formazione artistica, soprattutto per la tecnica interpretativa.

Risulta impossibile citare tutti i grandi artisti coi quali Serafin ha collaborato, la sua capacità di riconoscere, fin da un primo ascolto, le potenzialità di ciascuna voce lo fanno ricordare come il direttore che più di ogni altro scoprì talenti del bel canto. Da Enrico Caruso a Luciano Pavarotti, tutti i grandi interpreti dei primi sessant’anni del Novecento hanno almeno una volta cantato con lui.

Dopo aver diretto per più di sessant’anni, Serafin lascia la direzione nel 1964 con I maestri cantori di Wagner. Si spegne a Roma il 3 febbraio 1968 e riposa oggi, per sua volontà, nel cimitero di Rottanova.

 

da Nicla Sguotti, Cinque lire per un biglietto. Tullio Serafin, la musica e l’incanto, Adria, Apogeo Editore, 2018